RSS
Visualizzazione post con etichetta leggende. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta leggende. Mostra tutti i post

20 dicembre, 2012

Baciarsi sotto al vischio?

 Avvento 201220 Dicembre 


Si dice che baciarsi sotto il vischio porti fortuna... Ma perché?
La leggenda del vischio risale da antichi riti pagani, ed in particolare da questa storia.

Si narra che in Scandinavia vivesse la divinità Baldur, figlio di Odino e della dea Frigg e fratello di Loki.  Baldur era giovane e forte e buono, per questo era amato da tutti. Suo fratello Loki era molto geloso ed invidioso dell’amore che il popolo gli dava e minacciò di ucciderlo. Odino decise allora di allertare tutto il popolo e gli ordinò di proteggere il buon Baldur dalle ire del fratello impazzito. Loki costruì una freccia ricavandola dal vischio e con essa uccise il fratello. Quando le divinità si accorsero di quanto accaduto si disperarono e la dea Frigg iniziò a piangere sul corpo del povero Baldur. 
Le lacrime della dea a contatto con il vischio si trasformarono in perle. 

Ancora oggi si usa appendere il vischio sulle porte delle case o sopra le arcate come auspicio di tanta fortuna! 

17 dicembre, 2011

Le strenne di Natale

  17 Dicembre
 Avvento 2011 

Vi siete mai chiesti perché i regali di Natale si chiamano anche "strenne"? Per rispondere a questa domanda dobbiamo tornare all'Antica Roma. 

Romolo aveva fatto costruire le mura attorno alla città da lui fondata. In segno di gioia e di prosperità i suoi amici gli offrirono un gran fascio di rami verdi, tagliati dal vicino bosco dedicato a Strenia, la dea della potenza e della fortuna. Commosso per l'omaggio, Romolo volle che il gesto augurale venisse rinnovato ogni anno nel giorno anniversario della fondazione di Roma.

Col tempo questa usanza perdette il carattere ufficiale e si diffuse fra i cittadini, che specialmente alle calende di gennaio, cioè nel primo giorno del mese, cominciarono ad offrirsi a vicenda ramoscelli sacri di alloro e ulivo, aggiungendovi doni di fichi e mele con l'augurio che l'anno in arrivo potesse essere dolce come quei frutti. E poiché il nome della  dea Strenia era sinonimo di prosperità, l'uso assunse lo stesso nome. Più tardi rami verdi, fichi e mele, vennero sostituiti con doni d'altro genere; il nome strenia venne alterato in quello di strenna e i regali vennero offerti nel giorno della nascita di Gesù.

13 dicembre, 2011

La leggenda di Santa Lucia

 13 Dicembre
Avvento 2011 



Si racconta che Lucia fosse una bella fanciulla siciliana, figlia di un ricco nobile di Siracusa e tutti la conoscevano per la sua dolcezza ed amorevolezza.
A quel tempo in Sicilia imperversava il paganesimo e Lucia mostrando un certo interesse per il Vangelo, decise di convertirsi al cristianesimo. I suoi genitori avevano deciso di farla sposare, ma Lucia non ne volle sapere per ben due motivi; il futuro sposo non era cristiano e perché lei aveva deciso di dedicare la sua vita al Signore. Questa decisione, però non venne rispettata dai famigliari della ragazza ed iniziò per lei una vera e propria persecuzione, con l'intento di farle cambiare idea.
Quando fu certo che Lucia per nessun motivo non si piegava al volere altrui, né rinnegava la propria fede, le vennero strappati gli occhi ed infine fu uccisa. Da allora Santa Lucia fu considerata la protettrice degli occhi e della vista, ed giorno del suo martirio, che cade il 13 dicembre, inizia il suo viaggio col suo affabile e fedele asinello portando i doni ai bambini buoni.
Nella notte fra il 12 e il 13 dicembre, Lucia porta ai bambini caramelle, dolci, bambole di pezza e giocattoli di legno. Un po' come il giorno della Befana...

Appendete una calza al caminetto e andate a letto presto. E non dimenticate di lasciare un po' di latte o vino e qualche biscotto per la Santa!

29 novembre, 2011

La leggenda dell'Agrifoglio

Avvento 2011 

(il bello delle canzoni, è che ognuno ci vede quello che vuole...)
Un piccolo orfanello viveva presso alcuni pastori quando gli angeli araldi apparvero annunciando la lieta novella della nascita di Cristo. Sulla via di Betlemme, il bimbo intrecciò una corona di rami d'alloro per il neonato re. Ma quando la pose davanti a Gesù, la corona gli sembrò così indegna che il pastorello si vergognò del suo dono e cominciò a piangere. Allora Gesù Bambino toccò la corona, fece in modo che le sue foglie brillassero di un verde intenso e cambiò le lacrime dell'orfanello in bacche rosse.

19 novembre, 2011

Gli angeli dell'Avvento

Gli angeli dell'Avvento sono quattro, come le quattro settimane che preparano al Natale. Vengono in visita sulla Terra, indossando abiti di un colore diverso, ciascuno dei quali rappresenta una particolare qualità. 


L'angelo blu
Durante la prima settimana un grande angelo discende dal cielo per invitare gli uomini a prepararsi per il Natale. E' vestito con un grande mantello blu, intessuto di silenzio e di pace.
Il blu del suo mantello rappresenta appunto il silenzio e il raccoglimento.
L'angelo rosso
Durante la seconda settimana un angelo con il mantello rosso scende dal cielo, portando con la mano sinistra un cesto vuoto. Il cesto è intessuto di raggi di sole e può contenere soltanto ciò che è leggero e delicato. L'angelo rosso passa su tutte le case e cerca, guarda nel cuore di tutti gli uomini, per vedere se trova un po' di amore… Se lo trova, lo prende e lo mette nel cesto e lo porta in alto, in cielo. E lassù, le anime di tutti quelli che sono sepolti in Terra e tutti gli angeli prendono questo amore e ne fanno luce per le stelle.
Il rosso del suo mantello rappresenta l'amore. 


 L'angelo bianco
Nella terza settimana un angelo bianco e luminoso discende sulla terra. Tiene nella mano destra un raggio di sole. Va verso gli uomini che conservano in cuore l'amore e li tocca con il suo raggio di luce. Essi si sentono felici perché nell'Inverno freddo e buio, sono rischiarati ed illuminati. Il sole brilla nei loro occhi, avvolge le loro mani, i loro piedi e tutto il corpo. Anche i più poveri e gli umili sono così trasformati ed assomigliano agli angeli, perché hanno l'amore nel cuore. Soltanto coloro che hanno l'amore nel cuore possono vedere l'angelo bianco…
Il bianco simboleggia la luce e brilla nel cuore di chi crede. 

 
L'angelo viola 

Nella quarta e ultima settimana di Avvento, appare in cielo un angelo con il mantello viola. L'angelo viola passa su tutta la Terra tenendo con il braccio sinistro una cetra d'oro. Manca poco all'arrivo del Signore.
Il colore viola è formato dall'unione del blu e del rosso, quindi il suo mantello rappresenta l'amore vero, quello profondo, che nasce quando si sta in silenzio e si ascolta la voce del Signore dentro di noi.

21 dicembre, 2010

Le renne di Babbo Natale

21 dicembre
Peggy Lee - Don't Forget To Feed The Reindeer
Babbo Natale ha una slitta trainata da otto renne, ciascuna col proprio nome e le proprie caratteristiche.
C'è Ballerina, la renna che si distingue dalle sue compagne per l'eleganza.
Freccia, che è la più temeraria e coraggiosa. Donnola, sempre entusiasta, mentre l'energico Fulmine è il leader del gruppo.
Saltarello è la renna più forte mentre Donato è quella più timida, Cometa è la più giocherellona e combina"marachelle". Cupido invece è la renna più coccolona, ha una voglia a forma di cuore sul petto e che rappresenta la “ bussola” del gruppo, grazie ad uno spiccato senso di orientamento.

Esiste poi una nona renna, la cui leggenda nasce nel 1939 per opera di una catena di grandi magazzini americani, la Montgomery Ward. Il suo nome è Rudolph e la sua caratteristica è quella di possedere un naso rosso e luminoso, grazie al quale Babbo Natale decide di includerla tra le sue renne; infatti Rudolph riesce a fare breccia nelle tenebre della notte e a guidare la traiettoria della slitta (se volete sentire la canzone dedicata a Rudolph, andate qui).

17 dicembre, 2010

La leggenda dell'Albero di Natale

17 dicembre
Stevie Wonder - One Little Christmas Tree


In un lontano villaggio di campagna, la Vigilia di Natale, un ragazzino si recò nel bosco alla ricerca di un ceppo si quercia da bruciare nel camino nella notte Santa, come voleva la tradizione. Si attardò più del previsto e, sopraggiunta l'oscurità, non seppe ritrovare la strada per tornare a casa. Incominciò a cadere una fitta nevicata.
Il ragazzo aveva paura.
Nel bosco, ormai spoglio di foglie, vide un albero ancora verdeggiante e si riparò dalla neve sotto un grande abete. Stanchissimo, il piccolo si addormentò, raggomitolandosi ai piedi del tronco.
L'albero, intenerito, abbassò i suoi rami fino a far loro toccare il suolo, in modo da formare una specie di capanna che lo proteggesse dalla neve e dal freddo.
La mattina seguente il bambino si svegliò e sentì in lontananza le voci degli abitanti del villaggio che si erano messi alla sua ricerca. Si alzò e corse verso casa, dove poté riabbracciare con gioia i suoi compaesani.
Solo allora tutti si accorsero del meraviglioso spettacolo che si presentava davanti ai loro occhi: la neve caduta nella notte, posandosi sui rami frondosi che il peso aveva piegato fino a terra, aveva formato dei festoni, delle decorazioni e dei cristalli che, alla luce del sole che stava sorgendo, sembravano luci sfavillanti, di uno splendore incomparabile.
In ricordo di quel fatto, l'abete venne adottato a simbolo del Natale, e da allora in tutte le case viene addobbato ed illuminato, quasi per riprodurre lo spettacolo che gli abitanti del piccolo villaggio videro in quel lontano giorno.
Da quello stesso giorno gli abeti nelle foreste hanno mantenuto, inoltre, la caratteristica di avere i rami pendenti verso terra.

MI RACCOMANDO: addobbate pure il vostro albero vero, ma solo se ne avete uno in giardino! Altrimenti fatelo finto.
                                                                Firmato: IL PIANETA MONDO

15 dicembre, 2010

La leggenda delle Ghirlande di Natale e.......... Ghirlanda fai da te

15 dicembre
Celtic Woman - Ding Dong Merrily On Hight
Una vigilia di Natale, quando Gesù venne a benedire gli Alberi di Natale, notò che l'albero di una casa era coperto da ragnatele, tessute da strani ragni.
Quando benedisse l'albero, Gesù trasformò le ragnatele in bellissime ghirlande d'oro e d'argento.
Da allora noi le usiamo per decorare i nostri abeti a Natale.

**********************************

Ecco un'idea carina: creare una piccola ghirlanda di carta per decorare un biglietto d'auguri di Natale.
Seguite le istruzioni del video.
E' facile!